
Ci sono personaggi che a volte incrociano il nostro cammino e ci cambiano irrimediabilmente la vita. Tu sei uno di questi. Ricordo ancora la prima volta che ti ho visto, nei corridoi del liceo Majorana, eravamo distaccati lì in attesa che togliessero l'amianto dal Mattei. Con alcuni compagni di classe aspettavo l'arrivo del nuovo prof di statica e tecnologia...arrivasti tu. Già dal primo impatto si capiva che non eri come tutti gli altri, giovane, vestiti firmati, capelli con i colpi di sole e gli occhiali con lenti azzurre alla Briatore. Sei riuscito a tenere a bada una classe scalmanata come la nostra, le tue lezioni anche se trattavano argomenti complessi erano facili da seguire, sei sempre stato bravissimo a spiegare. Hai cambiato il nostro modo di pensare, ci hai aperto gli occhi verso il mondo, ci hai mostrato le diverse sfaccettature della vita e personalmente mi hai iniziato all'architettura. Sicuramente sei stato tu a rendere più unitaria la nostra classe, hai fatto in modo di portarci in gita a Barcellona e ad Amsterdam, città ben note per le possibilità di "svago" che offrono, e devo dire che oltre a farci divertire e a condividere con noi i nostri "sballi" sei riuscito anche a farci apprezzare le bellezze artistiche ed architettoniche di questi due centri europei. Penso di poter parlare a nome di tutti i miei compagni quando dico che sei stato un importate capitolo della nostra vita, insieme ne abbiamo passate proprio tante, eri uno di noi. E hai dimostrato che comunque anche noi eravamo importanti per te, ricordo ancora la tua esultanza quando ti dissi che io, tony, cate, laura, teo e lollo eravamo stati ammessi ad architettura e rega ed oscar ad ingegneria, eri al settimo cielo mentre io ero in imbarazzo perchè non mi sarei mai aspettato una reazione del genere. Il mondo è sempre stato il tuo parco giochi, ogni volta si scopriva qualcosa di nuovo su di te, la tua voglia di vivere trasmetteva energia a tutti quanti, la tua è stata una vita sicuramente piena di avventure ma purtroppo un brutto male l'ha spezzata troppo presto. Te ne sei andato ma di te è rimasto comunque molto, nei nostri cuori e nei cuori di chissà quante altre persone. Non so se sei ancora qua in giro o se sei già partito per il lontano paradiso degli architetti, so però che una parte di te rimarrà sempre dentro ad ognuno di noi. Addio prof Mario, addio.
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