domenica 2 ottobre 2011

Una notte d'ottobre

I fari della mia auto illuminano il nastro d'asfalto che si stende davanti a me fino a perdersi nel buio della notte. La radio passa musica d'altri tempi. Nei miei occhi, dietro il riflesso della strada, prende forma il tuo volto, un velo di tristezza avvolge tutto quanto intorno a me.
Ti ho lasciata davanti a casa tua, non è finita bene la serata. La solita litigata per motivi assurdi e sei rientrata senza neanche darmi un bacio.
Un gesto semplice, apparentemente insignificante, ma che pesa come un macigno sulla mia anima. Quanto fa male non averlo ricevuto. Ora il mio pensiero corre ai mille momenti passati insieme...perchè le cose brutte pesano sempre più di quelle belle??? Perchè è così difficile tenere al di fuori ciò che non riguarda solamente noi? C'è sempre qualcosa che non va.
Mi piace guidare di notte, posso pensare, ma senza distrarmi dalla strada. E' senz'altro meglio che riflettere sdraiato in un letto, più rilassante, sicuramente meno doloroso, anche perchè tu in quel letto mi hai fatto spesso compagnia.
E' meglio tornare a casa, la notte avanza e la sveglia domattina suonerà implacabile alla solita ora.

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