domenica 2 ottobre 2011

Le piccole cose fanno la differenza

Era una sera piuttosto blanda, non sapevo che fare, lo stereo passava i mitici suoni di "Under Pressure" dei Queen. Mi misi a sfogliate vecchie foto di estati folli. Quanto ero bambino in quelle immagini, spensierato e pieno di vita, non che ora non lo sia, ma allora il mio problema più grande era come ingannare il tempo. Bastava veramente poco per divertirsi, ora in piscina, un attimo dopo in spiaggia, foto di partite a pallone, di beach volley e...lei.
Eravamo niente più che amici, mi torna in mente ancora il giorno del suo compleanno, povera, nessuno le aveva fatto gli auguri e devo ammettere che anche io me ne ero ricordato solo nel tardo pomeriggio. Beh allora per non sfigurare e per tirarla un po' su di morale la invitai a cena. Dovevate vedere il suo disappunto quando mi fermai a prendere due tranci di pizza ad un comune paninaro lungo la statale del sempione, che sciocca, pensava fosse tutto lì. Salimmo in macchina e mi diressi verso una spiaggetta lì vicino, una volta arrivati capì perchè avevo scelto di prendere una pizza al volo anzichè portarla al ristorante. Il posto era un angolo di paradiso: un fazzoletto di sabbia circondato dai boschi, davanti al quale si apriva il lago maggiore. Arrivammo proprio nel momento in cui il sole scendeva dietro alle montagne e il cielo sfumava di rosso. Fu un tramonto lunghissimo, lei aveva le lacrime agli occhi per la felicità, io ero soddisfatto, con sei euro le avevo regalato una cena indimenticabile. Non ricordo bene cosa successe dopo, so solo che quando ci separammo era quasi mattina e mentre lei si rivestiva mi disse che era stato il compleanno più bello della sua vita.
E' incredibile la lezione che ricevetti (da me stesso tra l'altro!) quella volta: non servono regali costosi o strabilianti, alla fine sono le piccole cose a fare la differenza.


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